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sabato 3 dicembre 2011

[ .Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi ritornano. ]

E siam tornati 'Noi'. 
E non è la solita storia delle minestre riscaldate, delle minchiate che era solito raccontare chi sapeva districarsi bene con le parole. 
E' qualcosa di più... è... qualcosa che ha avuto inizio prima di 'Noi', che 'occhi ciechi' ci aveva rubato e gettato tra le mille cianfrusaglie del tran tran quotidiano. 


'Il Vero amore può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai.'

[Buon compleanno Amore]


mercoledì 9 novembre 2011

{ Attraversandoci }


[C'è così silenzio che si sentono le mani]

sabato 22 ottobre 2011

{... A volte si prova nostalgia anche per qualcuno che si è incontrato solo per qualche minuto ...}


Non dovevamo vederci. 
Non era nei programmi.
Qualcuno li aveva fatti per noi. 
E' stato un caso, solo un caso.
 Il caso più bello della vita. 

Quel cielo illuminato dai lampi indicava la strada.
 -Svolta a destra- suggerivo.
-No, si va dritti- ripeteva.
E in quella notte bagnata di pioggia, tutto cominciava a colorarsi di luce. 
-Svolta ho detto!
-Come vuoi, io non scendo!
Sbottò.
Rimase in macchina ad aspettare.Venne con me. 
Non riuscivamo a staccarci gli occhi di dosso.
Saremmo rimasti lì per ore a bisbigliare, a ripetere le stesse cose pur di rubare quel tempo prezioso.
-Da quanto?
-Un'ora.
-Rilassati, ne vuoi?
-Si..No..
-Finito?
-Non ancora.
-Da quanto?
-Un'ora?
-Rilassati, ne vuoi?
-Si.No..
-Finito?
-Non ancora.
-Ed ora?
-Ed ora meglio.
-Ne vuoi?
-No.
E d'un tratto quella voce a spezzare i nostri pensieri che si incontravano esattamente lì, al centro di noi. Mi voltai. Si voltò. E in quell'attimo entrambi regalavamo al vento la  'Nostalgia' di [NOI]




martedì 18 ottobre 2011

{..Battiti..}


[Riesco a leggere poesia anche dove non c'è . Non è tutto un po' forse poesia?]

Il mare, il cielo, il mondo.
L'amore, il bene, l'odio.
Gli animali, le cose, le persone.

Tutto è poesia se anche solo 

.Il mare, il cielo, il mondo.
.L'amore, il bene, l'odio.
.Gli animali, le cose, le persone.

Ti 
'Sfiorano'


{..battiti..}

martedì 11 ottobre 2011

La vita è un esame continuo ..

[..] Era trascorsa meno di una settimana da quando l' aveva per caso incrociato su una strada che quel giorno non avrebbe dovuto percorrere. Suz si sentiva ancora pervasa da quello strano senso di inquietudine. 
Vecchie nubi accorse alla sua mente, nuovi ricordi mai del tutto sopiti la circuivano. 
Si sentiva travolta da quella coltre nera che ancora riusciva a scombussolarle i giorni. 
Perché tutto ciò che comincia ha una fine, ma non sempre c'è un perché. 
Ed era proprio quest' assenza a farle male.. 
Sospira.Ferma.Respira.
Fortemente. 
-Si, ne ho davvero bisogno!- ripeteva a se stessa mentre asciugava quelle pirofile gocciolanti.
E pragmaticamente, come suo solito, si avviò verso quel nuovo cammino. 
Sapeva che una nuova sfida era lì ad attenderla. 
Sapeva che ce l' avrebbe fatta ancora una volta.

In fondo, per vincere, bisogna sfidarSi. 
Sfidando se stessi ci si mette alla prova. 
E Suz era uscita sempre vincente da quelle prove, da quelle sfide che che aveva imparato a lanciare e raccogliere. 


Immobili lì ad attenderla. Quanti stavolta.... 
Ma non ne era spaventata, anzi... 
Cominciò ad osservarli, a sceglierli con cura, quasi carezzandoli, 
consapevole che ognuno avrebbe potuto segnare il suo destino. 


domenica 9 ottobre 2011

{Nessuno appartiene ad un altro}


[Non voglio metterti in gabbia.Voglio solo amarti.]



[..]Suz dentro se sapeva di assomigliare un po' a questa strana ragazza, soprattutto quando mostrare la sua reale identità e il suo carattere le creava imbarazzo e preferiva avere come scusa davanti agli altri le sue fisse, i suoi gusti così fuori dal comune, per non lasciare trasparire insicurezze e paure. A volte invece erano proprio quelle cose che tendeva a nascondere che le regalavano fascino e spensieratezza. E sapeva che così avrebbe dovuto vivere la vita, proprio come nel film cantava Holly su quel davanzale: navigandola ed esplorandola in lungo e in largo con il suo stile, e forse le cose belle che portava dentro sarebbero giunte a qualcuno che, come un apparente anonimo Paul Varjak, non solo le avesse capite e apprezzate, ma le avrebbe esaltate, fino a farla uscire da quel taxi perso in mezzo al traffico del mondo per poi farle ritrovare ciò che veramente contava nella vita. Magari baciandola, a lungo, sotto la pioggia, proprio come succede ad Holly alla fine del film: una scena magica, superba, cristallizzata nelle languide note di "Moon river" che trasmettono una sensazione di eternità. L'eternità dell'avvicendarsi delle paturnie e della felicità, del sole e degli acquazzoni.

lunedì 3 ottobre 2011

'Mai scusarsi per aver detto ciò che si sente. Sarebbe come dire scusami per essere vera.'

Il tempo non si ferma. Non ti da tregua, anche quando pensi che sembra essersi fermato. Corre senza darti nemmeno il tempo di accorgetene. E 'correndo' divora tipo 1127.361 giorni, per poi sbatterteli in faccia in un solo colpo. Ma questo si sapeva già da ieri-ieri-ieri-ieri-ieri.Ieri.Ieri è già oggi. Non si scappa dal domani, anche quando lo si teme. Lo si affronta con il sorriso e con la voglia di vivere, anche quando sai che su quel 6x6 si aggirano le Due Ombre giganti che nelle battaglie precedenti han tatuato la vittoria a fuoco sulla tua pelle, nella tua anima. Che poi è quello il momento in cui ci si chiede se la loro sia stata davvero una vittoria o una sconfitta... Se la vera vittoria non sia di chi ha ancora il coraggio di guardare negli occhi quel che Ombra non è più. Sì certo, si può tentennare, se ne può aver paura. Ma passa. Eccome se passa. Passa quando sei lì a ripeterti che 'di coraggio non si muore di paura chi lo sa'. E allora accendi quel meccanismo che ti regalerà giorni pregni di sensazioni, di entusiasmo, di preparativi, di emozioni nell' immaginare ogni frammento.



E vedi tutto con nuovi occhi. Quelli che non sapevi di possedere. Quelli che hai rubato a 'L' Ombra del vento' nel tentativo di fermare il suo incessante avanzare.

Sorridi cantando con lui ..





.. cambiando il testo. E ti illumini ripetendo:


[ .. mi fa tristezza vedere la gente,
che sogna di comprare tutto e si accontenta di niente,
Ti guardo, sorrido e non sei cambiato,
dall'ultima volta che ti ho perdonato.
Eh che cosa vuoi che ti dica,
con te sto bene anche se ormai è finita,
stasera ho voglia di brindare a un'altra storia d'amore
per noi che non ci "amiamo" più.
Beh che cosa vuoi che ti dica,
ti voglio bene anche se ormai è finita,
non sarà certo nessuno a cancellare quest'anno
e non sarà stasera a cancellare una vita intera.]



[ .qualcuno c'era ancora.qualche altro no.]

giovedì 29 settembre 2011

Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?

[..] Brindisi fra due anime in una notte umida di sorrisi e densa di pioggia.
Hai mai annusato la pioggia?
Sa di fresco, sa di cose belle, di cose passate..
L' hai mai assaggiata?
Sa di tutto e di niente..
Mi piace andare sotto quella pioggerellina così delicata che sembra carezzarti.
Mi piace il profumo della terra bagnata.
Profuma di Magia..
Magia di quegli occhi da cui lenta discende e diviene sorgente da bere.
Spostiamoci.
Si è sempre un po' altrove..
Un po' prima, un po' dopo, come in quelle Notti incantate di fronte ai mattini limpidi.. quando le dita si districano nel buio a dar luce alle lampare.
Tutto corre veloce. Stringo gli occhi lavorando ad una piccola ombra di memoria, ad un pensiero presto smarrito di cui rimane solo il piacere di averlo avuto. Avrei voluto fissarlo, scriverlo per conservarlo e riprenderlo, e invece io, che riesco a perdere anche me, ho perso anche lui..Forse come Me tornerà al'improvviso.. ne rimane una piccolissima ombra persa nel bagliore di quella Notte che non ha avuto né inizio né fine. Un po' come i giorni in cui Sole e Luna sembrano non esistere, come quelle freddi mattine che arrivano a svegliarti da un sonno mai addormentato. Giornate difficili e infinite, senza oggi o domani, senza niente che ti scaldi le ore mentre l'orologio segna il tempo che passa senza lasciar traccia di se, 'cadendo nel grigiore di un tempo che però ti resta dentro'. 
Ci son giorni in cui arriva il domani così velocemente e ti rendi conto di non aver vissuto oggi, e ti rendi conto di aver sprecato tempo prezioso che ti avrebbe portato anche solo un battito da ricordare.
Esco a raccogliere un attimo insapore.



[Succede così che il cuore strappa il tempo e ci si sposta altrove..
a colorare attimi e conservarne l'essenza.]




martedì 20 settembre 2011

SUZANNE - Fabrizio De Andrè



{ .. quando restano in noi ..}

venerdì 2 settembre 2011

Accorata preghiera

[..] Mordono e ti portano via i pezzi. I rimorsi? No, non sono i rimorsi, quelli era davvero improbabile che Suz li avesse. E proprio perché non aveva rimorsi puntualmente i pensieri la rapivano, soprattutto quella sera, i cui 'occhi' erano sotto quel palco ad ascoltare.

"Non pensarci. Non pensarci. Non pensarci. Non pensarci. Non pensarci. Non pensarci. Non pensarci. Cazzo! Non pensarci - si ripeteva - la vita non è poi tutta qua. Abbracciami stanotte e non pensarci. 'Vedi la stessa nuvola che vedo io?' Chissà perché devo sempre trovare qualcosa che ci tenga vicino.. Ti rivedo sul letto di rose disteso all' ombra di quel forte pioppo. Quanti inverni son passati? Quante primavere? E quanti occhi ancora ad accendersi e spegnersi nei nostri? Nessuno che sia rimasto, che si sia fermato? Nessuno in cui sia rimasta, in cui mi sia fermata. Che senso avrebbe avuto fermarsi distratta a guardare? Dovrebbero inventare un antidoto per i pensieri, perché non ti penso almeno una volta al giorno, ti penso ogni istante di tutti i miei giorni. Tu ignori cosa sto facendo, io ignoro che fine abbia fatto."
Non l' avrebbe cercato per nessuna ragione al mondo anche se le mancava come in inverno la primavera. Ma Suz era così, piuttosto che sentirsi dire 'il piumino è in tintoria, non ce l'ho', preferiva morire di freddo. Aveva freddo in quella sera di inizio settembre, quando le foglie ancora sono in letargo. Indossò il golf che le aveva regalato la mamma lo scorso Natale, mise su Chopin e in silenzio, lentamente, si mise a pregare:

Insegnami nel silenzio della pioggia a scordarmi di pensare.
Insegnami a imparare l'amore che vive.
Insegnami a farlo uscire da me.
Insegnami ad aprire gli occhi quando lo sfiora col sorriso.
Insegnami ad annullare l' odio, il rancore, la distanza.
Insegnami ad amare sempre e comunque, a donare ancora sorrisi e ingoiare le lacrime.
Donami la speranza di credere ancora.
Sii la mia luce, la mia guida.,il mio cammino.
Amen

martedì 23 agosto 2011

Vagabondant dans le sentiers des songes d'une nuit d'été


Attimi di suprema vicinanza
 incredibili folate di vento a catapultarti lontano. 
Sarebbe quieta la vita senza amore..
sicura, calma forse, ma incredibilmente noiosa.
Sogni di una vita d'amore. 
Sogni di una vita senza amore.
Sogni che non ci fanno dormire.
Sogni che ci fanno svegliare.
E tutto è più bello quando si ha una mano da stringere.

venerdì 12 agosto 2011

De petits morceau

'La saggezza mi dice che io non sono niente; l'amore mi dice che io sono tutto: fra i due corre la mia vita.

lunedì 8 agosto 2011

I 'colori' della Notte

La notte si colora di una sola cosa: l' 'Amore'. 
Sempre. Anche quando non lo vedi, lasciati guidare perché è in te. 
Graffiato, lacerato, ma non distrutto.
Vive con te e tu per lui. 
E' il frutto di ciò che hai dentro... ed è l'essenza di te!
Sei ciò che vive dentro di te e solo chi saprà vederlo sarà chi ti amerà per sempre,
perché amerà nient'altro che il tuo 'infinito', ciò che il tuo corpo rifletterà soltanto.
Nonostante le ferite che non rimarginano quando ami fino all' osso dell' anima, 
continua ad amare sempre, perché potranno rubarti tutto, ma non il tuo amore. 



[.Guarda l' orizzonte sulla spiaggia e tutto andrà per il verso giusto.]

giovedì 4 agosto 2011

.. ancora 'Infinito' ..

Cos'è l'infinito? 
...E' quando il cielo e il mare son dello stesso colore! 
Se si potesse capovolgerli, allora il cielo riempirebbe tutto il mare; e il mare tutto l'immenso cielo! 
...lo colgo in te e in ogni tua parola, in ogni fremito di silenzio, in ogni battito della tua mente, in ogni tuo respiro mai respiro!
... Senza limiti, senza conoscerci, per noi parla qualcosa che non sentiamo e non vediamo ma che c'è.
...Perché, dimmi perché con te non riesco a trovare nessun altro modo per dirti quanto mi sei necessario?
Perché sei così cattivo da togliermi qualunque pensiero e farlo tuo?
Forse quell' isola che non c' è esiste davvero. Voliamo verso di lei.
Libertà: la nostra unica, vera libertà sono i SOGNI. 
Sono in noi, luminosi, infiniti... e segreti...

giovedì 28 luglio 2011

Petali di cenere

C'erano giorni in cui Suz si sentiva persa. Giorni in cui il suo più grande ed unico desiderio era quello di vivere solo un brutto sogno da cui molto presto si sarebbe svegliata. La vita a giorni, a tratti, le appariva un incubo che incombeva sul suo essere. Lievi passi avanti la riconducevano indietro. Aveva un macigno ormai sul cuore, sul corpo, sull' anima. Accettando, camminando, rifiutava di credere che fosse vero. Una fogliolina che il vento aveva trascinato al mare per poi disperderla in quell' immenso oceano. Parole irte come aculei sempre più pungenti. lei, rinchiusa nel suo mondo ovattato, sanguinava al solo sfiorarle. Sangue rosso vivo, ardente, profumato di rose ricopriva il suo corpo, e quegli stracci e quelle essenze tanto amate erano divenute un' inutilità. Lividi neri tinti di rosso. Eppure fino al tramonto precedente era nuda, vestita nient' altro che di un leggiadro e purpureo kaftano. Erano bastate quelle cinque lettere a stravolgere il ritrovato precario equilibrio. Chiuse gli occhi e si rifiutò di vedere, di sentire. Ma con la testa piena di boati, tremante, sudata, e il sangue che pulsava, implose in silenziose e cocenti lacrime che, stabilitosi in petto, le toglievano il respiro. Dio quante volte si era sentita così prima di allora... ma come aveva potuto dimenticare? Era come se fosse stata la prima volta. A certe cose non ci si abitua mai o l'aveva respirato talmente forte da non riuscire più a cacciarlo via? Non fece che chiederselo quella sera, anche quando decise di uscire con Cristina per non pensare, per vedere altro, per sentire nuove parole, per ascoltare quelle vecchie storie del marinaio che tornato a casa dopo anni non vi aveva trovato niente altro che pietre diroccate, sterpaglie morte e fiori appassiti. Voleva recarsi lì. Toccare con gli occhi il nido del marinaio. Volse lo sguardo al fiore tra le rocce, che si era nutrito di lacrime di cielo e che era morto lì dov'era nato. Nessuno l'aveva raccolto mai per adornare la sua casa..nessuno. Ognuno si avvicinava ad ammirare il suo splendore, ad inebriarsi del suo profumo, ma nessuno aveva mai detto: ti colgo, ti porto con me. Chissà quante volte quel fiore aveva sperato che qualcuno lo cogliesse per strapparlo al suo destino. Magari proprio quell' ultimo viandante fermatosi a lungo ad osservarlo. Era andato via più ferocemente di chiunque altro. Da quando era partito cominciò a sfiorire, a morire e nessuna lacrima di cielo seppe più ridargli la vita, mi raccontò il marinaio. E fu per questo che, quando arrivai, trovai soltanto un ramo secco e petali di cenere che il vento avrebbe ricondotto al mare.

martedì 8 marzo 2011

Massimo non aveva ragione...

[...] e Susy pensò che Massimo non aveva ragione. Non se ne sarebbe mai pentita, perché l'anima ce l'aveva messa tutta e ... l'aveva lasciata lì. Ma ci son persone destinate a perdersi ... ed era quel che sentiva sarebbe successo di lì a poco a lei e Leo!

martedì 22 febbraio 2011

[... ] Ci son giorni che non sono importanti solo per te ... Forse questo è più importante per me che per te... quando le cose si ripetono perdono di valore. poi ci son cose, eventi unici, che non possono che toccarti l'anima, anche se di tempo ne è passato, anche se qualcosa è ormai svanita... Grazie Luca.Grazie.Come allora, esattamente un anno dopo, ti dico GRAZIE.